Uno dei grandi freni dell’utilizzo delle auto elettriche su aree extraurbane, è rappresentato dalla relativamente scarsa autonomia delle batterie dei veicoli ecologici. Per superare questo scoglio, i principali operatori del settore stanno producendo sforzi per migliorare le capacità energetiche dei veicoli elettrici, sperando di incrementare l’autonomia su strada delle eco-auto.
Uno degli operatori maggiormente interessati dalla generazione di batterie di nuova generazione è General Motors. La società statunitense sta di fatto sviluppando una tecnologia ad autonomia elettrica estesa.
L’innovazione, stando a quanto afferma l’amministratore delegato di GM, Dan Ackerson, sarebbe già stata applicata a due differenti modelli, uno a marchio Opel, e l’altro a marchio Chevrolet, con straordinari risultati.
L’autonomia del motore principale è infatti limitata a circa 60 chilometri, successivamente ai quali entra in funzione il nuovo generatore in grado di consentire al veicolo di spingersi fino a 500 chilometri.
Si tratta, a ben vedere, di una innovazione davvero molto significativa. Ackerson ha infatti precisato che il viaggio medio di una vettura negli USA è pari a circa 40 – 50 chilometri al giorno e, di conseguenza, un’autonomia così estesa potrebbe rinviare di almeno una settimana l’operazione di ricarica, oltre a permettere l’effettuazione di viaggi di maggiore estensione.
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