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Barca ad idrogeno, la giapponese Yanmar sfrutta la tecnologia di un’auto Toyota

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Leader mondiale nella tecnologia dei propulsori marittimi, Yanmar è stata tra le prime aziende a rispettare le normative ambientali con lo sviluppo di motori marini a doppia alimentazione. Ora lo storico cantiere ha deciso di costruire un’imbarcazione partendo dal powertrain fuel cell della Toyota Mirai. In sostanza una barca ad idrogeno con il motore di una berlina. L’idrogeno sta prendendo piede in diversi campi del mondo dei trasporti. Ma un’imbarcazione con powertrain fuel cell come questa non si era forse ancora mai vista.

Il gruppo industriale giapponese fondato nel 1912 ad Osaka, annuncia e spiega questa virata verso l’idrogeno con la necessità di adeguarsi alle norme internazionali sulla tutela ambientale. “Con l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) che annuncia una strategia per ridurre a zero le emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro la fine di questo secolo, le normative ambientali marittime sono state inasprite in tutto il mondo e l’attuazione delle aree di controllo delle emissioni ha iniziato a incidere sulla nautica“.

Una barca ad idrogeno con 340 CV

Yanmar collage foto

La barca ad idrogeno si chiama EX38A FC (in cui FC sta chiaramente per Fuel Cell) è un’imbarcazione di 12,4 metri con un peso di 7,9 tonnellate e monta due moduli fuel cell e 8 bombole per lo stoccaggio dell’idrogeno. È spinta da un motore che eroga 340 CV (la Toyota Mirai si ferma a 175 CV) ma la Yanmar non ha dato altre informazioni riguardo a prestazioni e autonomia.

Leggi anche: treno a idrogeno, il trasporto su rotaia apre una nuova frontiera

La barca è la prima a essere ufficialmente conforme alle linee guida di sicurezza per le navi a celle a combustibile a idrogeno formulate dal Ministero del territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo in Giappone.

Il cantiere ha detto che dopo questo primo powertrain, attualmente ancora in fase di messa a punto, gli sforzi si concentreranno sulla realizzazione di motori a idrogeno adatti a imbarcazioni più grandi: saranno realizzati affiancando più bombole e più pacchi di celle a combustibile.

Riccardo Mantica

Nell’editoria online dal 2001 quando scrivere per il web era una chimera. Pubblicista dal 2005, blogger per caso nel 2010, ha vissuto l’avvento del web 2.0 e dei social network condividendone gioie e dolori. Le passioni coltivate negli anni per sport, motori e tecnologia sfociano oggi anche nel panorama della mobilità sostenibile. Il motto preferito? Guardare sempre avanti senza dimenticare il passato. Stay tuned!

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