Il capriolo è un animale affascinante ed elegante, tanto quanto il cervo, con il quale a volte viene confuso. È un ungulato diffuso anche in Europa.
È piuttosto comune confondere il capriolo con il cervo. Nonostante entrambi facciano parte della famiglia dei cervidi, sono piuttosto differenti. Il cervo adulto, tanto per cominciare, è decisamente più grande e più pesante. Arriva a pesare tra i 200 e 250 kg. Mentre il capriolo è il più piccolo esemplare della famiglia dei cervidi, ed il suo peso può variare tra i 10 e 35 kg. In questo modo è piuttosto semplice riconoscerli. Entrambi sono animali tanto affascinanti quanto paurosi.
Chi li incontra deve aver rispetto della loro privacy e, e specialmente nel caso in cui si incontrino i cuccioli, evitare assolutamente di toccarli. Sia il capriolo che il cervo, nel caso in cui non riconoscano più l’odore del cerbiatto perché inquinato con quello dell’uomo, rischiano di abbandonarlo e condannarlo quindi a morte certa.
Anche il capriolo come il cervo ha i palchi, che sviluppa in età adulta e che tende a perdere una volta l’anno. Tuttavia quelli del capriolo sono di dimensione maggiormente ridotta. Il modo migliore per distinguere il cervo dal capriolo e controllare la parte posteriore. Il capriolo ha una macchia di peli bianca molto ampia.
Il capriolo è diffuso sia in Europa che in Asia. In Italia si trova principalmente sulle Alpi e sugli Appennini. Predilige vivere nei boschi, sia quando sono aperti che quando sono fitti. In questi luoghi è più facile che trovi del cibo. Non arriva alle altitudini del camoscio, tuttavia durante l’estate, quando la temperatura è più alta lo si può trovare a pascolare fino a 2.400 metri di altezza.
In inverno scende progressivamente a valle. È un animale piuttosto schivo, dato che è facilmente predato da lupi ed orsi. I suoi cuccioli possono essere cibo anche per linci, volpi, gatti selvatici, aquile, gufi reali, sciacalli, cinghiali, e martore. Si ciba prevalentemente di fiori, gemme, e frutti, molto nutrienti per la sua alimentazione.
Il capriolo è un mammifero ungulato piuttosto schivo. Con cognizione di causa. La popolazione di capriolo, molto presente in Italia alla fine dell’Ottocento, è stata notevolmente ridotta all’inizio del ventesimo secolo a causa della caccia grossa. La specie è protetta al di fuori dei periodi venatori.
Il capriolo in molti paesi del nord Italia è un piatto culinario tipico, che fa parte, insieme al cervo, della cacciagione. La predazione dell’uomo ha contribuito notevolmente a ridurre il numero di esemplari, tuttavia non è l’unico fattore. A causa del surriscaldamento, dei cambiamenti climatici, parte dell’habitat in cui è abituato a vivere si sta rapidamente modificando, con la conseguenza della perdita delle condizioni ideali per la vita del capriolo.
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