Grazie a importanti investimenti privati nel settore dell’edilizia biosostenibile, anche l’Italia può annoverare dei veri e propri esempi di eccellenza nell’ambito delle case pienamente autosufficienti sul fronte energetico. L’inserto Affari e Finanza del quotidiano La Repubblica ne ha recentemente esaminate le principali, scoprendo che, da Genova a Bolzano, i modelli non mancano di certo.
Alla base dell’attenzione verso questo comparto eco-energetico vi sarebbe senza alcun dubbio la considerazione secondo cui all’interno del vecchio Continente il 40% dell’energia primaria sarebbe assorbita dai consumi domestici: una percentuale molto rilevante, dentro la quale si nascondono sprechi e inefficienze.
Proprio per i motivi di cui sopra, a livello comunitario è previsto che entro il 2020 tutti i nuovi edifici posseggano caratteristiche di elevata efficienza energetica (2018 se il committente è un soggetto pubblico), in una strada ispirata al raggiungimento del modello della c.d. casa passiva, cioè di quelle abitazioni che, grazie allo sfruttamento del calore e dell’energia solare, possano compensare le risorse consumate durante l’inverno.
Il target da perseguire è sicuramente ambizioso, e il 2020 è praticamente alle porte. Riusciremo mai a rispettare la direttiva europea?
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