Il progetto è stato avviato nella sua fase iniziale a San Giuliano di Puglia, il comune in cui nel 2002 a causa di un terremoto rimasero vittime diversi bambini e un’insegnante. Si tratta di voler partire da un luogo simbolo in questo senso, per arrivare a mettere a punto strategie che hanno l’obiettivo di puntare alla prevenzione dei rischi naturali. Questi ultimi sono spesso attribuibili ai comportamenti non ecocompatibili portati avanti dall’uomo.
Infatti in tema di impatto ambientale si dovrebbe tenere conto delle definizione e delle regole per vivere a impatto zero. Come ha spiegato Giovanni Lelli, commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile:
Le attività avviate per il settore energetico trovano oramai sempre maggiore applicazione anche nel settore edilizio, per la prevenzione sismica degli edifici e delle infrastrutture. Il controllo della sicurezza, nell’ottica di una manutenzione programmata e preventiva, rappresenta una “conditio sine qua non” per una moderna strategia economica e sociale orientata allo sviluppo sostenibile.
Si spera che l’iniziativa porti a risultati considerevoli, in modo che anche il nostro Paese possa seguire il codice di condotta ecologica stabilito per l’Europa in termini di impatto ambientale.
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