Bisogna infatti ricordare che per quanto riguarda il servizio di bike sharing basta premunirsi di una tessera che il primo anno costa 15 euro e gli altri anni 5 euro. Tutto questo per portare avanti la lotta contro le emissioni di anidride carbonica. Anche le tariffe orarie sono da prendere in considerazione. Infatti non bisogna dimenticare che per la prima ora si può disporre gratuitamente delle biciclette, mentre via via per le ore successive si pagano 50 centesimi e un euro.
A beneficiarne sarà sicuramente la tutela ambientale, il tutto in vista della realizzazione di un genere di mobilità ecosostenibile. Prospettive interessanti, se si tiene conto che il bike sharing va a completare il quadro già aperto precedentemente con il car sharing. Anche quest’ultimo costituisce un’arma contro le emissioni inquinanti, in quanto ogni auto condivisa riesce a togliere dalle strade dieci automobili private, con un risparmio sui consumi che può arrivare anche al 50%.
La sostenibilità ambientale si arricchisce in sostanza di nuove opportunità, che indicano chiaramente qual è la strada giusta da percorrere in nome della salvaguardia dell’ambiente.
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