L’Unione Europea non riesce a trovare un accordo congiunto per incrementare il livello dell’obiettivo delle riduzioni nelle emissioni di Co2 dal 20% (entro il 2020) all’atteso 30%, come invece era stato auspicato nelle anticamere del meeting svoltosi a Bruxelles pochi giorni fa.
In un comunicato rilasciato a margine degli incontri, il Consiglio Europeo ha infatti affermato che il dibattito verrà riaggiornato a data da destinarsi, precisando che non è ancora stato raggiunto un accordo in merito, e senza fornire informazioni “ufficiali” sullo stato delle negoziazioni.
Sul tema della riduzione dell’inquinamento ambientale, il Consiglio informa invece che i membri hanno deciso di continuare a esaminare diverse opzioni per incrementare il livello del 20% relativo al taglio delle emissioni di gas, al fine di predisporsi al meglio alle negoziazioni internazionali sulle lotte ai cambiamenti climatici.
Da ciò che è trapelato al termine dell’incontro, pare che un gruppo di Paesi guidato dal Regno Unito, dalla Francia e dalla Germania, auspichi una mossa unilaterale da parte dell’Unione Europea, che dovrebbe incrementare i target sulle emissioni, anche in virtù di quanto avvenuto nella fase recessiva, che ha frenato la produttività e, pertanto, anche l’inquinamento globale.
Sull’altro fronte, nutrito è però il gruppo di Paesi (soprattutto appartenenti all’area orientale e meridionale dell’Europa), secondo cui una mossa unilaterale sarebbe nociva per la competitività dell’Unione Europea, e occorra pertanto coordinare il target una volta interpretate al meglio le similari scelte di Cina e Stati Uniti.
La consapevolezza ambientale ha subito una trasformazione radicale negli ultimi anni, ridefinendo completamente il rapporto…
Nel mondo della skincare, gli attivi cosmetici sono protagonisti indiscussi. Si tratta di ingredienti fondamentali…
Nel mondo si assiste sempre di più ad una crescita di fenomeni meteo fuori dall'ordinario.…