Un progetto dell’azienda Dyson, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’inquinamento, ha permesso di misurare la qualità dell’aria a Milano.
Una nuova indagine ha evidenziato l’inquinamento atmosferico a Milano con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull’ambiente. Il progetto ha coinvolto, difatti, numerose scuole del territorio ed un totale di circa 350 studenti.
Nel dettaglio, nove alunni hanno indossato uno zainetti dotati di un particolare rilevatore in grado di misurare la qualità dell’aria nel tragitto percorso per arrivare nelle rispettive scuole. I dispositivi sono stati poi analizzati per fornire un quadro sull’inquinamento nel capoluogo milanese.
L’inquinamento mette sempre di più a rischio la nostra salute sia all’esterno sia nei luoghi chiusi. Ad evidenziarlo sono i risultati di un’indagine condotta da Dyson, azienda leader nel settore degli elettrodomestici.
La ricerca ha analizzato la qualità dell’aria di Milano attraverso l’aiuto di alcuni piccoli studenti. Nove alunni hanno indossato, per un totale di due settimane, uno zainetto equipaggiato con una batteria, un Gps e dei dispositivi che misuravano i livelli di inquinamento nell’aria. I risultati, come riporta Vanity Fair, hanno evidenziato come nelle ore mattutine, quando i nove studenti si recavano presso le loro scuole, si sono registrati picchi di inquinamento, con livelli molto alti di PM 2,5 prodotti dal consumo dei freni delle vetture. A questi agenti inquinanti si sommavano anche PM 10 e NO2 (biossido di azoto) emesso dai mezzi in circolazione.
Anche nelle abitazioni, la qualità dell’aria non ha fatto registrare risultati positivi: soprattutto durante la cottura dei cibi, PM 2,5 e VOC salivano in maniera significativa. Non sono esenti anche gli altri luoghi chiusi, come le palestre frequentate.
Infine, riporta Vanity Fair, si è notato come i livelli di inquinamento rilevati dai dispositivi si abbassavano sensibilmente durante i fine settimana, quando gli studenti si recavano con le famiglie in gita lontano dal capoluogo lombardo.
La ricerca condotta dall’azienda britannica è inserita in un progetto molto più ampio ribattezzato “La Scienza dell’Aria” che ha coinvolto numerose scuole e circa 350 alunni per la sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento ed i rischi sulla salute. Inoltre, gli esperti hanno fornito alcuni consigli per cercare di ridurre l’esposizione all’inquinamento.
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