
Si tratta anche di demolire le abitazioni e trasferire altrove la popolazione, composta da circa 22.000 individui. Un’operazione non indifferente, che dovrebbe spingerci a riflettere, in termini di impatto ambientale, sulle definizioni e le regole per vivere a impatto zero.
Nonostante tutte le spese siano a carico della società mineraria, è a rischio la sostenibilità ambientale e la tutela degli animali selvatici. Un danno non indifferente in termini di biodiversità, per la conservazione della quale l’Unione Europea si è posta degli obiettivi per i prossimi dieci anni.
Se pensiamo che anche la salute dell’uomo è a rischio per la mancata salvaguardia della biodiversità, ci accorgiamo che neanche un ponte ricoperto di terra e di erba, costruito l’anno scorso, riesce a garantire il passaggio delle renne e la tutela ambientale.
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