Google ci mette la faccia e sceglie di rivelare, dati alla mano, il suo impegno per un minore impatto ambientale: il risparmio energetico è notevole. L’anno scorso i server che hanno permesso di funzionamento di servizi come Gmail e YouTube hanno sviluppato un consumo di energia pari a 2.26 kilowatt ora per ciascuno utente: in pratica, la stessa quantità di energia che utilizza una lampadina da 60 watt in un tempo pari a tre ore.
L’efficienza energetica di Google tende sempre al miglioramento, e infatti il colosso continua a sviluppare iniziative a impatto zero: lo scopo è quello, entro il prossimo anno, di utilizzare le energie rinnovabili per almeno un terzo delle proprie necessità di consumo di energia elettrica. La soddisfazione è notevole, in quanto questa scelta di consumo critico ha portato a una notevole riduzione nell’emissione di anidride carbonica; gli investimenti in energia pulita sono stati per Google un investimento positivo, in quanto non è stato pregiudicato il funzionamento dei servizi offerti ma, anzi, è stata rafforzata l’immagine aziendale eco-friendly. In questo modo ne guadagnano tutti: l’azienda, l’ambiente e tutti noi.
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