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Giardinaggio

Annaffiatoio, prendi un cucchiaio e scopri come semplificarti la vita

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Scopriamo un consiglio utile per modificare il proprio annaffiatoio, in modo tale da somministrare acqua nella maniera giusta: basta munirsi di un cucchiaio.

modificare flusso acqua annaffiatorio
Cucchiaio fissato con fascette (YouTube/Thaitrick) – Ecoo.it

Basta munirsi di un semplice cucchiaio da cucina per modificare il proprio annaffiatoio. Tutti coloro che possiedono piantine, sia in terrazzo che in giardino, sicuramente possiedono un annaffiatoio in casa, con cui somministrano acqua alle piante. Tuttavia, come avvertono gli esperti, non solo bisogna ricordarsi di annaffiare, ma bisogna sapere anche come annaffiare il proprio verde, senza rovinarlo.

In tal caso, basta mettere in pratica un piccolo trucco per gestire il flusso d’acqua, senza affogare le piante, e distribuendo in modo omogeneo l’acqua. Come agire? È semplicissimo, basta munirsi di un cucchiaio da cucina e assicurarlo sul becco dell’annaffiatoio con delle fascette. Ovviamente, il cucchiaio si deve posizionare nella parte inferiore alla proboscide, proprio per indirizzare il getto.

Come gestire il flusso di acqua per irrigare: basta modificare l’annaffiatoio utilizzando un cucchiaio

Una volta assicurato il cucchiaio all’annaffiatoio, lasciando fuori solo la testa, si può irrigare normalmente. L’acqua, sbattendo sul cucchiaio, subirà una modifica del getto, e si spargerà in modo differente, quasi a pioggia, su tutto il verde. È un ottimo modo per non somministrare troppa acqua a una sola piantina, ma anche per non rovinare le foglie con il getto troppo forte.

Il getto d’acqua modificato (YouTube/Thaitrick) – Ecoo.it

In questo caso, è come fare una doccia leggera alle piante del giardino. Un trucco valido per la tutela per verde, che non rovina le piantine. Le irrigazioni, infatti, sono spesso un’operazione molto sottovalutata, ma che incide fortemente sulla salute della vegetazione. Si tende a non considerare il peso dell’acqua, e ai danni che questo può generare.

Il principio cardine da rispettare, comunque sia, è sempre lo stesso: meglio irrigare abbondantemente che irrigare con troppa frequenza. La frequenza eccessiva può portare le radici a marcire. Se le radici marciscono, non c’è quasi più nulla da fare per salvare una pianta. In generale, le piante con foglie grandi richiedono maggiori quantità di acqua rispetto a quelle con foglie piccole.

I momenti migliori per irrigare il verde sono la mattina presto oppure la sera, dopo il tramonto, specialmente durante i mesi caldi, quando il sole rischia di far evaporare immediatamente l’acqua somministrata, lasciando le piante a secco, prima che possano assorbirla.

Somministrare la giusta quantità di acqua è essenziale, inoltre, l’acqua deve essere sempre a temperatura tiepida, mai gelata e mai bollente. Per le piantine dell’orto, invece, è bene usare una irrigazione a goccia, in questo articolo spieghiamo come crearla facilmente.

Cerasi Andrea

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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