La natura da sempre lancia svariati segnali all’uomo. Che spesso, purtroppo, non riesce ad interpretarli. Anche quando la primavera arriva prima. Basterebbe guardare i fiori oppure osservare il comportamento degli uccelli migratori, ad esempio. Un gruppo di ricercatori del Centro di Ecologia e Idrologia di Lancaster (Regno Unito) ha dimostrato che il comportamento delle piante e degli animali che si nutrono di esse sono in grado di dimostrare che la primavera è in anticipo. Ogni anno. Vediamo insieme i dati empirici di questo studio davvero molto interessante.
Il capo ricercatore, il Dott. Stephen Thackeray, ha dichiarato: “Abbiamo misurato la data di arrivo della primavera in base al comportamento di oltre 700 specie di animali e piante inglesi – ma anche di forme di vita come il plancton lacustre – e abbiamo rilevato che, in media, la primavera è arrivata con 11 giorni di anticipo nella metà del decennio passato rispetto alla metà degli anni ’70. E il tasso di cambiamento è sempre più elevato“.
“Ogni anno, c’è una sequenza di eventi naturali che si ripete: la vegetazione si attiva, quindi a loro volta gli erbivori che si nutrono di vegetali, e, infine, i carnivori che mangiano gli erbivori“. Però, siccome il rischio è che alcune specie animali o vegetali rischino di non arrivare “pronte” alla nuova stagione, Thackeray ha aggiunto: “abbiamo fortemente bisogno per scoprire come questo possa influenzare gli animali selvatici e la flora della Gran Bretagna“
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