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Puntura medusa, cosa fare e quando bisogna recarsi in ospedale

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Le meduse rappresentano alcuni tra i rischi maggiormente presenti in mezzo al mare. Ecco cosa fare in caso di puntura di questo animale

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Meduse (Foto Adobe)

Tra gli animali più fastidiosi da incontrare in mezzo al mare, ci sono le meduse. Queste sono animali planctonico appartenenti al phylum degli Cnidari. Si tratta, generalmente, di uno stadio del ciclo vitale che si conclude dopo la riproduzione sessuata con la formazione di un polipo. A caratterizzare questo animale è la presenza, in quasi tutte le specie, di lunghi tentacoli velenosi.

Un veleno, nella maggior parte dei casi, molto urticante che al contatto con la pelle rilascia delle vere e priorie ustioni. Proprio per questo motivo è fondamentale sapere cosa fare per curare la zona epidermica colpita.

Cosa fare in caso di puntura di una medusa

Meduse (Foto Adobe)

Incappare in una medusa, nel mar Mediterraneo, non è un’impresa impossibile. Anzi. Queste sono infatti molto diffuse nelle acque che avvolgono l’Italia. Questi animali però non sono aggressivi e quando pungono è quasi sempre colpa dell’uomo che se le ritrova molto vicine e non riesce più ad evitare l’impatto. Inoltre alcune di queste sono dotate di lunghissimi tentacoli che rendono molto facile l’impatto. Ma in caso di puntura è fondamentale agire per tempo per neutralizzare gli effetti collaterali.

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In primo luogo è fondamentale sciacquare immediatamente e ripetutamente la zona colpita con molta acqua di mare. In questo modo le tossine rilasciate dai tentacoli si diluiranno e non penetreranno nella pelle. E’ sconsigliato invece l’utilizzo di acqua dolce perché questa favorirebbe la rottura delle cnidocisti – strutture urticanti che le meduse utilizzano per difendersi – rimaste sulle pelle e, inoltre, aumenterebbe il dolore della vittima.

Qualora dovessero poi rimanere dei tentacoli (o dei residui) sulla pelle, questi continuerebbe a rilasciare veleno. Per questo motivo vanno prontamente rimossi. Quest’azione azione deve essere con molta pazienza e possibilmente con dei guanti. Servirà poi una plastica rigida, come una carta di credito, o il coltello (non dalla parte della lama).

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Se poi dovessero subentrare ulteriori disturbi come nausea, vomito, sudorazione profusa, mal di testa, pallore, vertigini, disorientamento e difficoltà respiratorie, ma anche la reazione cutanea dovesse diffondersi è opportuno recarsi immediatamente in ospedale. Nei soggetti allergici, infatti, si può innescare una reazione allergico o uno shock anafilattico.

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