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Superbonus 110, arriva la proroga: chi sono i fortunati

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E’ ufficiale: la maggioranza di Governo ha annunciato la proroga per il superbonus 110. Ma non tutti ne potranno usufruire

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Superbonus 110 – Adobe – Ecoo.it

Il Superbonus 110% è stato introdotto attraverso il Decreto Rilancio 2020 per incentivare la ripresa del settore edilizio e migliorare l’efficienza energetica delle case e dei condomini. L’Ecobonus già previsto viene aumentato fino al 110% per vari interventi, tra cui la sostituzione degli impianti di riscaldamento, la rinnovazione degli infissi, l’installazione di impianti fotovoltaici e l’isolamento termico delle superfici esterne e del tetto.

Tuttavia, è importante sapere che ci sono interventi “trainanti” e “trainati”, e per avere accesso al Superbonus 110% per i lavori trainati, è necessario che siano inseriti in una ristrutturazione energetica più ampia che preveda almeno un intervento tra quelli definiti “trainanti”.

Superbonus 11o arriva la proroga dal Governo

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Superbonus 110 – Adobe – Ecoo.it

Ci sono novità positive per i possessori di ville che desiderano conservare il superbonus del 110% fino al 2023, avranno a disposizione tre mesi aggiuntivi. Inoltre, coloro che hanno acquistato e installato caldaie e serramenti, rischiando di perdere i vantaggi fiscali, sono ora al sicuro. Inoltre, sarà possibile sanare le spese sostenute nel 2022 mediante il pagamento di una piccola sanzione di 250 euro.

Le altre novità

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Superbonus 110 – Adobe – Ecoo.it

Ma le notizie positive sul fronte del Superbonus 110 terminano qui. Nonostante la pressione dei partiti della maggioranza, non è stata ancora trovata una soluzione per i 19 miliardi di crediti incagliati presso le banche, e il tempo stringe. Infatti, il decreto sulla stretta del maxi-incentivo per l’edilizia sarà votato in commissione oggi e poi approderà in aula entro lunedì al massimo.

È in vista una soluzione per evitare la scadenza del 31 marzo riguardante le spese sostenute nel 2022. Si potrebbe inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate prima dell’accordo di cessione. Inoltre, la procedura di remissione in bonis potrebbe essere completata anche oltre il termine con il pagamento di 250 euro all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, sembra difficile trovare una soluzione per i crediti incagliati. Il provvedimento è stato oggetto di una riunione dei responsabili della maggioranza, seguita da contatti con il governo e l’opposizione.

Sono previste tre novità principali: la proroga del termine per conservare la detrazione del 110% fino al 30 giugno, l’esclusione dallo stop alla cessione del credito e allo sconto in fattura per alcune categorie come le Onlus, le case popolari e gli interventi con il sismabonus, e la salvaguardia degli interventi più piccoli come le caldaie, gli infissi o il fotovoltaico. Per dimostrare l’avvio dei lavori e ottenere la deroga al 110%, si potrà versare un acconto con bonifico parlante o presentare due autocertificazioni relative all’esistenza di un contratto.

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