
La tutela ambientale ha perso una grande alleata: verrà ricordata per la sua lotta contro il taglio degli alberi Wangari Maathai, morta a 71 anni dopo una lunga lotta contro il cancro. Ne ha dato il triste annuncio la famiglia, seguito a ruota dal movimento ambientalista Green Belt di cui è sempre stata promotrice. Laureata in scienze biologiche, è stata la prima keniota ad avere la cattedra presso l’Università di Nairobi in Veterinaria.
Grande lottatrice contro il fenomeno della deforestazione, Maathai con la sua associazione si è occupata di piantare piante per cercare di fermare il fenomeno della desertificazione ormai sempre più potente. Erano quasi gli anni ’90 quando fondò il movimento Green Belt contro l’abbattimento degli alberi e a sostegno dello sviluppo di un ambiente naturale il più possibile incontaminato. L’impegno per la protezione dell’ambiente e per uno sviluppo sostenibile del continente africano sono sempre stati suoi cavalli di battagli, oltre alla ricerca del riconoscimento di un ruolo sociale e attivo della donna. La sua opera, costante e instancabile, ha portato una maggiore consapevolezza verso il territorio e alla creazione di molti posti di lavoro per garantirne una maggiore salvaguardia.
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